ottobre 24 2016

Trattamento chimico dell’acqua

Per mantenere un’acqua limpida e sopratutto sicura dal punto di vista igienico bisogna compiere delle operazioni di disinfezione, in grado di eliminare microrganismi quali virus e batteri presenti in piscina.

Queste operazioni sono di facile esecuzione ma bisogna avere molta cura e molta costanza nell’effettuarle.

 

Disinfezione con cloro

Il metodo più comune usato per la disinfezione dell’acqua è il cloro. Il cloro, utilizzato sotto forma granulare, liquida o di pastiglie a lento discioglimento, è un efficace disinfettante in quanto abbatte la carica batteriologica anche in bassissime concentrazioni e in tempi rapidi.

Per una corretta dose di cloro da inserire in vasca bisogna tener conto della temperatura dell’acqua, della frequentazione abituale della piscina, dell’esposizione ad eventi climatici quali piogge o vento.

La dose indicativa settimanale si può avere grazie alle pastiglie a lento scioglimento che metteremo negli skimmer o nei dosatori a lambimento.

In alcune circostanze, quali temporali o assidua frequentazione della piscina, è necessario provvedere ad una clorazione shock, ossia immettere in acqua una dose di cloro superiore alla dose indicativa. Questo trattamento va effettuato con il cloro in polvere.

Una corretta concentrazione di cloro e una stabilità dell’acidità dell’acqua (pH compreso tra 7,2 e 7,5) vi permetterà di avere un’acqua limpida e salutare.

Per facilitare le operazioni di controllo e iniezione di cloro esistono centraline automatiche.

 

Disinfezione a sale

L’elettrolisi del sale è un procedimento tramite il quale è possibile produrre cloro direttamente da comune salgemma.

Per utilizzare questo metodo bisogna installare una cellula con degli elettrodi nel circuito di filtrazione della piscina collegata ad una centralina che fornisce la corrente necessaria al processo di scissione della molecola del sale.

Questo sistema è conveniente in quanto il processo di elettrolisi consuma solo una minima quantità d’acqua e l’aggiunta di sale, durante la stagione, è irrisoria.

Questo procedimento è molto efficace quando il pH della piscina risulta essere stabile sul 7,2. Per fare ciò i sistemi di elettrolisi sono integrati con una centralina di controllo del pH.

 

Disinfezione con ossigeno attivo

Alternativa al cloro è l’ossigeno attivo che rende l’acqua molto più delicata e naturalmente senza odore di cloro. L’ossigeno attivo lo possiamo trovare sotto forma liquida o granulare.

E’ sicuramente un trattamento molto più leggero rispetto al cloro dovuto dall’estrema volatilità e dalla sensibilità alla variazione del pH, quindi richiederà un maggiore controllo.

 

Altri metodi di disinfezione

La disinfezione tramite raggi UV è basata sull’impiego di raggi ultravioletti di banda C irradiati mediante lampade al mercurio. Tale processo, se studiato in base alla dimensione della piscine, può risultare efficace su batteri ma anche su virus, spore ed alghe.

Altro metodo è la disinfezione ad ozono, potente disinfettante naturale. Anche in questo caso bisogna installare nel circuito idraulico della piscina una pompa e un miscelatore idrocinetico.